Prendendo spunto da una segnalazione giunta alla Segreteria tecnica dell'Osservatorio sul calcestruzzo e sul calcestruzzo armato da parte di un Organismo di certificazione, il Gruppo di Coordinamento ha valutato positivamente la proposta emersa ai fini di una corretta gestione della certificazione FPC, nel caso in cui la consegna del calcestruzzo sia affidata ad un soggetto commerciale diverso dal produttore che assume anche il ruolo di rivenditore. Si tratta nello specifico di una procedura secondo cui il produttore informi il cliente finale, attraverso documentazione scritta e firmata da entrambi, dove si evinca che il responsabile del prodotto rimanga il produttore stesso. L’FPC del produttore dovrà, inoltre, comprendere controlli sui trasportatori.

La raccolta e, soprattutto, l’esame e la gestione delle segnalazioni, inviate all’Osservatorio direttamente dal mercato e dagli operatori del settore e valutate dal Gruppo di coordinamento, hanno confermato anche per il 2014 il ruolo fondamentale di strumenti operativi propedeutici al contrasto dei comportamenti scorretti e fondamentali per rendere sempre più efficaci i controlli sul territorio. Le segnalazioni, che ad oggi ammontano circa a 40, sono l’esempio più continuativo e concreto del filone legato alla promozione della legalità con cui l’Osservatorio persegue la sua attività più importante.

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Con l'evento finale presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (C.S.LL.PP.) si è concluso giovedì 15 maggio 2014 il primo dei Progetti Sicurnet, le iniziative promosse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (M.I.T.) per la promozione della sicurezza delle costruzioni e della legalità.

All'evento conclusivo hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti dei Provveditorati Interregionali alle Opere Pubbliche del M.I.T., i Comandi generali della Guardia di Finanza e dell'Arma dei Carabinieri, le categorie professionali e imprenditoriali coinvolte e le società che hanno realizzato il progetto. Hanno aperto i lavori Francesco Karrer e Massimo Sessa, rispettivamente Presidente del C.S.LL.PP. in carica all'avvio dei progetti, e attuale Presidente. Fra i molti interventi tecnici e istituzionali che hanno animato il convegno, il sostituto procuratore nazionale antimafia Diana De Martino ha sottolineato l'importanza dei controlli e della vigilanza. Nella cornice di crisi economica ancora in atto in Italia, l'infiltrazione di organizzazioni criminali e a stampo mafioso è infatti un rischio ancora più reale per l'intero settore delle costruzioni, relativamente a tutte le fasi di lavorazione. Diana De Martino ha comunque ribadito che un incremento dei controlli e della vigilanza continua ha l'obiettivo di salvaguardare quelle imprese che, all'interno dell'attuale mercato, perseguono prassi e comportamenti corretti, rispettosi della legalità. Proprio per migliorare le attività di vigilanza e controllo al fine di fronteggiare efficacemente possibili fenomeni di infiltrazioni criminali nel settore delle costruzioni, sono nati i progetti Sicurnet (SicurNet.1 e SicurNet.2), realizzati dal C.S.LL.PP. nell'ambito del "PON (Piano Operativo Nazionale) Sicurezza per lo sviluppo". Il progetto SicurNet.1, annoverando la formazione d'aula e le visite pilota presso siti d'interesse, come cantieri e laboratori, ha avuto l'obiettivo di implementare le competenze del personale impegnato nello svolgimento della vigilanza sulle attività di costruzione. La rappresentanza industriale dell’Osservatorio, nella convinzione dell’assoluta necessità di puntare sui controlli, ha infatti ritenuto opportuno fornire il proprio contributo alla realizzazione dei progetti attraverso i propri associati che hanno ospitato le visite ispettive pilota previste nel programma formativo presso cantieri, laboratori, impianti di produzione di materiali da costruzione.

L’Osservatorio sul calcestruzzo e sul calcestruzzo armato, nato nel 2011 presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con la condivisione delle rappresentanze più qualificate delle componenti del settore, ha contribuito ad accrescere la consapevolezza nei confronti delle problematiche specifiche del mondo del calcestruzzo e del calcestruzzo armato. Gli importanti risultati del 2013 son il punto di partenza per il programma di attività del 2014.

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Nei mesi di settembre ed ottobre hanno preso avvio le attività esecutive inerenti i progetti Sicurnet, proposti dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ed ammessi a finanziamento nell’agosto 2011 dall’Autorità di Gestione PON Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza 2007-2013, presso il Ministero degli Interni.
L’iniziativa, finanziata complessivamente per 2,3 milioni, è finalizzata, nelle quattro Regioni obiettivo (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) alla vigilanza sul mercato e nei cantieri sui prodotti da costruzione ad uso strutturale mediante la formazione del personale tecnico dei locali Provveditorati interregionali alle opere pubbliche e degli Uffici tecnici regionali, insieme al personale della Guardia di Finanza e dei Carabinieri (Progetto SicurNet1). E’ prevista altresì la messa a disposizione di una piattaforma informatica e di una banca dati a supporto di tali attività di vigilanza (Progetto SicurNet2).
Con tale iniziativa il Consiglio Superiore dei LL.PP., proponente il progetto, e tutti i soggetti partecipanti – Ministero dell’interno, Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, Guardia di Finanza, Carabinieri, da un lato, Provveditorati interregionali alle OO.PP. del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed Uffici Tecnici Regioni, dall’altro lato - si prefiggono l’obiettivo di instaurare un sistema in grado di migliorare la sicurezza delle opere e, al tempo stesso, fronteggiare eventuali fenomeni di infiltrazioni criminali nel settore delle materie prime, consentendo, per via indiretta, un più efficiente controllo della legalità della attività economiche nel loro complesso.
Il progetto si propone di migliorare le attività di vigilanza e controllo nel settore delle costruzioni svolte da Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Regioni e Provveditorati alle OOPP nei territori di Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, al fine di fronteggiare efficacemente possibili fenomeni di infiltrazioni criminali consentendo un più efficace controllo del territorio e della legalità della attività economiche.